La mia vita scorre in una calma incomparabile. E’ così dolce sentirsi nelle mani di Dio, sorretti da questo Padre che è bontà suprema, amore, che è l’Amore, l’amante, lo Sposo nel tempo e nell’eternità. E’ così dolce sentirsi sorretti dalla Sua mano attraverso questa vita, verso l’eternità di luce e di amore per cui ci ha fatti...

                                  (Charles de Foucauld)

   

Essere figlio di Dio significa mettersi nelle mani di Dio, fare la Sua volontà e non la propria, deporre nella mano di Dio tutte le preoccupazioni e le speranze, non stare più in pena per Il proprio avvenire. Qui è il fondamento della libertà e della gioia dei figli di Dio...

In fondo quello che devo dire è sempre una piccola e semplice verità: come imparare a vivere mano nella mano con il Signore....

              (S.Teresa Benedetta della Croce)

 

L'arte dell’abbandono non è che l’arte di amare.

Vivi momento per momento, ... facendo affidamento solo sulle paterne premure di Dio, abbandonandoti interamente ad esse per tutti i tuoi interessi... Ecco il vero e totale abbandono che impegna Dio a prendersi cura di tutto nei riguardi di coloro che gli abbandonano tutto per onorare così in spirito e verità la sua potenza, la sua sapienza, la sua bontà, la sua misericordia... lì tuo fiat racchiude tutto e il sentimento della tua continua dipendenza è una delle maggiori grazie di Dio. Il sentimento del suo potente aiuto ne è la ricompensa. E’ facile allora ricevere tutto dalla generosa mano di questo Padre pieno di misericordia Vorrei poter gridare dappertutto: Abbandono, abbandono! E che cosa di più? Ancora abbandono, ma senza limiti, senza riserve...

Dio allora darà libero corso alla sua infinita bontà, volendo che la sua creatura ritrovi tutto nell’abbandono.. Quale potente sapienza! Ma - dirai - come può essere? Perché vi si trova anzitutto un fondo di pace imperturbabile, nel che consiste tutta la felicità della vita. In secondo luogo, perché vi si trova il più puro e grande amore, nel che consiste tutta la perfezione e la massima garanzia della felicità suprema.

                                               
(Jearì-Pierre de Caussade)

 
Signore,
oggi ho bisogno di parlare con te
con la semplicità d’un povero...
Ho paura, Signore, molta paura.

Sento tuttavia che confido in te...
Oggi  ci sono due cose, Signore,
che mi rassicurano:
l’incrollabile fortezza dello Spirito Santo
e l’amorevole presenza materna di Maria.
Ella non mi è mai venuta meno.
Sempre l’ho sentita molto vicina...
mi ha tranquillizzato nei momenti difficili...
Desidero mettermi quotidianamente
nel cuore povero, silenzioso e disponibile
di Nostra Signora, Madre mia dolcissima,
e lì attendere ogni momento lo Spirito di verità,
di fortezza e d’amore...

Ora lascio nel tuo cuore i miei sentimenti,
 
e nel cavo della mano del Padre
la mia debolezza, la mia povertà,
i miei desideri... Amen. Così sia.            

                             (Card. Eduardo Pironio)

Conserva sempre sul tuo cammino numerose e ampie possIbilità; conserva sempre grandi viali aperti verso la verità, verso la bellezza, verso ogni qualità umana, verso uno spirito e un cuore più grandi, verso una più grande grazia divina. E nel momento stesso in cui la tua esistenza ti sembrerà stretta da mille legami e immobilizzata in una situazione senza via d’uscita, tu dovrai sempre dar spazio, nel bel mezzo di questi legami, a delle possibilità.

Mi dirai che le possibilità appartengono alla giovinezza... Forse. Ma quand’è che si gode del privilegio della giovinezza?... La giovinezza sopraggiunge soltanto quando le capacità dello spirito e del cuore hanno raggiunto la loro pienezza, quando si hanno delle certezze, le sole che permettono i grandi progetti, quando si è capaci di offrire e di donare. La giovinezza sopraggiunge soltanto quando si è capaci di scegliere una strada che porti in qualche posto; in ciò consiste precisamente il rischio, visto che non ve ne sarebbe alcuno ad imboccare delle strade che non vadano da nessuna parte. Di conseguenza, la vera giovinezza non può arrivare che dopo l’età adulta e soltanto se, fino allora, si è ben impiegato il proprio tempo. Così l’uomo sensibile non rimpiange la propria giovinezza, ma finalmente la possiede.

E l’amico di Dio trova un’invidiabile giovinezza nel fatto che tutto passi e lasci lì posto a Dio.  

(P. Jerôme, CCSO)

   

Quando mi sfiorano le tue mani immortali
questo piccolo cuore si perde
in una gioia senza confini
e canta melodie ineffabili.
Su queste piccole mani
scendono i tuoi doni infiniti.
Passano le età, e tu continui a versare
e ancora c’è spazio da riempire.

Lasciami solo quel poco
con cui possa chiamarti il mio Tutto.
Lasciami solo quel poco
con cui possa sentirti in ogni luogo
e venire a te in ogni cosa
e offrirti il mio amore in ogni momento.

Lasciami solo quel poco
con cui non possa mai nasconderti.
Lasciami solo la catena
con cui possa legarmi al tuo volere,
catena del tuo Amore.

                             (Tagore)