Pregare è cercare l'acqua....

    PREGARE
         CON
SANTA TERESA
      DI GESU'


       Immaginate che dentro di voi vi sia un palazzo immensamente ricco, fatto di oro e di pietre preziose, degno del gran re a cui appartiene. Inoltre pensate - come è verissimo - che voi contribuite a dargli la magnificenza che ha. Orbene, questo palazzo è la vostra anima: quando essa è pura e adorna di virtù, non c'è palazzo così bello che possa competere con lei. Più le sue virtù sono elevate, più le pietre preziose risplendono.
Immaginate ora che in questo palazzo abiti il gran Re che nella sua misericordia si è degnato di farsi vostro Padre, assiso sopra un trono di altissimo pregio: il vostro cuore.
                                                                         Cammino 28,9

        ... Nulla di più meraviglioso che vedere Colui che riempie della sua grandezza mille e più mondi rinchiudersi in una cosa tanto piccola! Egli è il Signore del mondo, libero di fare quello che vuole e perciò, nell'amore che ci porta, si accomoda in tutto alla nostra misura.
L'anima... vedendosi destinata, piccola com'è, ad accogliere Colui che è tanto grande, potrebbe forse impaurirsi. Perciò il Signore, lungi dal farsi conoscere subito, la va dilatando poco a poco, proporzionatamente alla quantità delle ricchezze che le vuole donare. Per questo ho detto che può fare quello che vuole perché, volendo, può ingrandire a piacere il palazzo dell'anima.
L'importante per noi è fargliene un dono assoluto, sgombrandolo di ogni cosa, in modo che egli possa aggiungere o togliere come vuole, come in una sua proprietà. Del resto ne ha tutto il diritto e guardiamoci bene dal contestarglielo. Se non sforza alcuno ed accetta quanto gli si dà, egli non si dà del tutto se non a coloro che del tutto si danno a lui.
Il Signore ama molto l'ordine e non agisce nell'anima se non quando la vede sgombra e tutta sua...
                                            C 28,11-12

       Posso dire soltanto quello che so per esperienza, cioè che chi ha cominciato a fare orazione non pensi più di tralasciarla, malgrado i peccati in cui gli avvenga di cadere. Con la preghiera potrà rialzarsi, ma senza di essa sarà molto difficile. Non si faccia tentare a lasciarla per umiltà, come ho fatto io, e si persuada che la parola di Dio non può mancare. Se il nostro pentimento è sincero e proponiamo di non offenderlo più, egli ci accoglie nell'amicizia di prima, ci fa le medesime grazie di prima e alle volte anche più grandi...
Quanto a coloro che non hanno ancora cominciato io li scongiuro, per amore di Dio, di non privarsi di tale bene. Qui non c'è nulla da temere, ma tutto da desiderare. Anche se non facessero progressi, né si sforzassero di essere così perfetti da meritare i favori e le delizie che Dio riserva agli altri, guadagnerebbero sempre con l'imparare il cammino del cielo; e perseverando essi nell'esercizio della preghiera, ho molta fiducia nella misericordia di quel Dio che nessuno ha mai preso invano per amico, poiché la preghiera non è altro, per me, che un intimo rapporto di amicizia, un frequente trattenimento da solo a solo con Colui da cui sappiamo di essere amati.
Ma voi direte che ancora non lo amate.
Sì, perché l'amore sia vero e l'amicizia durevole occorrono parità di condizioni e invece sappiamo che, mentre nostro Signore non può avere alcun difetto, noi siamo viziosi, sensuali ed ingrati, per cui non lo possiamo amare quanto egli merita. Tuttavia, considerando quanto vi sia vantaggioso averlo per amico e quanto egli vi ami, sopportate pure la pena di stare a lungo con uno che sentite così diverso da voi.
 Sì, o bontà infinita del mio Dio, vedo chi sei tu e chi sono io. E nel vederti così diverso da me, o delizia degli angeli, vorrei consumarmi tutta nell'amarti! Oh, come sopporti chi ti permette di stargli vicino! Che buon amico dimostri di essere, Signore! Come lo favorisci e con quanta pazienza sopporti la sua condizione, aspettando che si conformi alla tua! Tieni in conto ogni istante che egli trascorre nell'amarti e per un attimo di pentimento dimentichi le offese che ti ha fatto. Questo io so per esperienza e non capisco, o mio Creatore, perché il mondo non corra tutto ai tuoi piedi per intrecciare con te questa particolare amicizia!
                                         V 8,5-6

        Parlando di coloro che cominciano ad essere servi dell'amore, mi pare che ciò consista nel determinarsi a battere il cammino della preghiera dietro Colui che tanto ci ha amato...
O Signore dell'anima mia e mio unico bene, perché non vuoi che appena l'anima si determina ad amarti e fa il possibile per staccarsi da tutto per servirti meglio, abbia subito la consolazione di vedersi in possesso del vero amore perfetto? Ma ho detto male. Dovevo dire: perché non vogliamo noi? Sì, la colpa è nostra se non arriviamo subito a tanto onore!...
Se possedessimo perfettamente il vero amore di Dio, avremmo insieme ogni sorta di beni. Ma noi siamo così avari e così lenti nel darci a Dio che non ci determiniamo mai a metterci nelle disposizioni di riceverlo... 
                                                 V 11,1

                                                             (continua)
 


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