|
So di essere sostenuta e qui sta tutta la
mia tranquillità e sicurezza - non la
sicurezza consapevole dell'uomo che sta con
le proprie forze su un terreno sicuro, ma la
dolce e beata sicurezza del bambino sorretto
da un braccio forte - che in pratica è una
sicurezza non meno ragionevole. Sarebbe
forse ragionevole quel bambino che vivesse
nella paura che la mamma lo lasci cadere?
Se Dio mi dice attraverso i profeti di
essere un Dio fedele, di essere per me come
padre e madre, addirittura che egli è
l'Amore stesso, allora devo ammettere che la
mia fiducia nel braccio che mi sostiene è
ragionevole e che, al contrario, è stolta la
mia paura di cadere nel nulla, a meno che
non sia io stessa a staccarmi dal braccio
che mi protegge
(dalle Lettere)
Nel nascondimento e nel silenzio si è
preparata e compiuta l'opera della
redenzione e così sarà fino alla fine dei
tempi, fino al momento in cui tutti saranno
veramente una sola cosa in Dio. La
redenzione fu decisa nell'eterno silenzio
della vita divina e nel nascondimento della
tranquilla dimora di Nazareth lo Spirito
Santo adombrò la Vergine mentre pregava,
sola, e operò l'incarnazione del Redentore.
Riunita intorno alla Vergine che prega in
silenzio, la Chiesa nascente attese la nuova
effusione di Spirito che le era stata
promessa per intensificare la sua luce
interiore e rendere feconda la sua azione.
Nella notte della cecità, che Dio aveva
fatta scendere sui suoi occhi, Saulo
attendeva in preghiera solitaria la risposta
del Signore alla sua domanda: "Cosa vuoi che
io faccia?" (At 22,10) e Pietro si preparò
alla sua missione tra i pagani pregando in
solitudine (At 10,9). E così nei secoli,
sempre, gli avvenimenti visibili della
storia della Chiesa si prepararono nel
dialogo silenzioso delle anime consacrate
con il loro Signore.
Nel silenzioso colloquio del cuore con Dio
si preparano le pietre vive con le quali
viene innalzato il regno di Dio e si
forgiano gli strumenti scelti che cooperano
alla sua costruzione. Il mistico fiume che
attraversa i secoli non è un braccio
staccato che si separi dalla vita di
preghiera della Chiesa, ma ne è la vita più
intima. Se esso rompe le forme tradizionali
è perché in esso vive lo Spirito che soffia
dove vuole, che ha creato tutte le forme
tradizionali e che ne crea continuamente di
nuove
(da: La preghiera della Chiesa)
Più una
persona vive raccolta nell'intimo della sua
anima, più forte è l'irradiazione che parte
da lei e attira gli altri nel suo cerchio
(dalle Lettere)
L'uomo non esplora mai
integralmente il suo intimo. E' un segreto
di Dio, un segreto che unicamente lui può
rivelare nella misura che gli piace.
Tuttavia questo intimo è affidato all'uomo;
egli può deciderne nella più perfetta
libertà, ma ha pure il dovere di conservarlo
come un bene prezioso datogli in consegna
(da: Scientia Crucis)
Non mi è mai piaciuto pensare che la
misericordia di Dio si fermi ai confini
della Chiesa visibile.
Dio è verità. Chi cerca la verità cerca Dio,
che lo sappia o no
(dalle Lettere)
L'uomo che va in cerca della verità
vive soprattutto nel cuore della sua ricerca
intellettiva; se mira effettivamente alla
verità come tale (e non semplicemente a
collezionare singole nozioni particolari),
egli è forse più vicino a Dio - che è la
stessa verità - e conseguentemente al suo
proprio centro intimo, di quello che pensi
(da: Scientia Crucis)
Chi sei, dolce Luce che mi inondi
e rischiari la notte del mio cuore?
Tu mi guidi come la mano di una madre;
ma se mi lasci
non avanzerei più di un passo.
Tu sei lo spazio che circonda il mio essere
e in cui si nasconde.
Se mi abbandoni cado nell'abisso del nulla,
da dove mi hai chiamato ad esistere.
Tu, vicino a me più di me stessa,
più intimo del mio intimo.
Eppure nessuno può toccarti o comprenderti
e infrangi le catene di ogni nome:
Spirito Santo - Eterno Amore!...
(novena di Pentecoste)
Cuore di Gesù, tenda di Dio tra gli uomini,
accoglici per il tempo e per l'eternità!
Tu, dolce Spirito, che crei ogni bene,
tu, pace della mia anima, luce e forza,
onnipotenza dell'amore eterno,
mostrati a me in forma visibile.
Là presso il Giordano il Figlio dell'uomo si
mostrò,
chinò il suo divino capo in profonda umiltà;
allora venisti tu, sovrabbondanza di ogni
purezza,
sotto l'aspetto luminoso di una leggera
colomba...
Tu ti creasti una fedele immagine,
purissimo fiore della creazione, divino e
mite.
In un volto umano, celeste, chiaro.
diviene manifesta la pienezza della tua
luce.
Dai suoi occhi irradia brace d'amore,
e spira fresco come da acqua chiara.
Il suo sorriso è splendore della santa
gioia,
si versa come balsamo nel cuore ferito.
Con mano materna ella conduce dolcemente il
suo bambino
e tuttavia forte nella sua forza
dove camminano i suoi piedi verdeggia e
fiorisce la campagna
e lo splendore del cielo rischiara la
natura.
La luminosa gloria della piena di grazia
l'ha eletta al trono dall'eternità
e attraverso di lei scorre sulla terra
ed ogni dono viene dalle sue mani.
Come sposa è unita a te indissolubilmente.
O dolce Spirito, io ti ho trovato.
Tu mi riveli la luce della tua divinità
che risplende chiara nel volto di Maria.
(Sposa dello Spirito Santo)
(continuerà...)
|