PREGARE
         CON
SAN GIOVANNI
DELLA CROCE

 

 


      
Pregare con S. Giovanni della Croce è entrare nella sua ardente e appassionata ricerca di Dio, penetrare per mezzo della fede nelle insondabili profondità di Cristo, lasciarsi purificare e trasformare, nella notte, dalla fiamma viva dello Spirito Santo… fino all’unione perfetta con Dio.  

 Nei seguenti testi, S. Giovanni della Croce segna questo cammino con parole di luce e di amore.



                                                 NIENTE E’ UGUALE A DIO
 
Che rapporto c’è tra la creatura e il Creatore?
tra il sensuale e lo spirituale?
tra il visibile e l’invisibile?
tra il temporale e l’eterno?
                              1S 6,1
 
Tutto l’essere delle creature, paragonato con quello infinito di Dio, è niente e quindi l’anima che ripone in esso il suo affetto è, agli occhi dell’Altissimo, niente.
Ogni bellezza creata, messa a confronto con quella infinita di Dio è massima deformità.
Ogni bontà che si può riscontrare negli esseri creati, confrontata con quella infinita del Creatore, si può chiamare malizia, perché Dio solo è buono (Lc 18,19).
Ogni sapienza ed abilità umana, dinanzi all’infinita Sapienza dell’Eterno, è pura e somma ignoranza secondo quanto scrive l’Apostolo ai Corinzi: La sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio (1 Cor 3,19).
Quindi, colui che contasse sul suo sapere e sulle sue capacità per unirsi all’infinita Sapienza di Dio, sarebbe sommamente ignorante ai Suoi occhi e resterebbe molto lontano dalla sua Sapienza…
Possiedono la Sapienza divina soltanto coloro i quali, come fanciulli ignoranti, messo da parte il loro sapere, servono Dio con amore.
                                                             1S 4,4-5


DOVE TI SEI NASCOSTO, AMICO?

 Dove ti sei nascosto,
in gemiti lasciandomi,
o Diletto?
Come il cervo sei fuggito,
dopo avermi ferito;
ti rincorsi gridando:
eri sparito.
                         C str.1
 

IN CERCA DI DIO
 
O anima bellissima fra tutte le creature, che desideri tanto conoscere il luogo dove sta il tuo Diletto, per trovarlo e unirti con Lui! Ormai ti è stato detto che tu stessa sei il luogo in cui Egli dimora e si nasconde.
Sappiate che il Regno di Dio è dentro di voi  (Lc 17,21).
Gioisci e rallegrati con Lui nel tuo raccoglimento interiore, perché lo hai così vicino!
Qui desideralo, adoralo, senza andare a cercarlo altrove… Vi è un’unica difficoltà e cioè che, pur essendo dentro di te, se ne sta nascosto.
                                                               C 1,7-8

Chi vuol trovare una cosa nascosta deve entrare fino al nascondiglio dove quella si trova e, quando la trova, anch’egli è nascosto come lei.
Il tuo Sposo amato è il tesoro nascosto nel campo della tua anima,  per il quale il saggio mercante vendette tutti i suoi beni (Mt 13,44).                                              
                                                      C 1,9

Ora sai… che cosa devi fare per trovare Dio nel nascondiglio del tuo cuore… Cercalo con fede e con amore…
La fede e l’amore, come la guida del cieco, ti condurranno per vie a te ignote, al nascondiglio di Dio. C 1,11
Veramente tu sei un Dio nascosto! (Is 45,15).
Se verrà a me non lo vedrò, se si allontanerà non me ne accorgerò  (Gb 9,11).
Né l’alta comunicazione, né la presenza sensibile sono segno certo della sua presenza, né la loro mancanza ne indica l’assenza.
                                               C 1,3  


L'anima, dimora del Verbo
"Verbo, Sposo mio,
mostrami il luogo
dove sei nascosto"
Con queste parole l'anima chiede al Verbo la manifestazione della sua essenza
                                                                                                            C 1,3

Il Verbo Figlio di Dio, insieme con il Padre e con lo Spirito Santo essenzialmente se ne sta nascosto nell'intimo dell'anima. Quindi l'anima che vuole trovarlo, deve allontanare il proprio affetto e la volontà da tutte le cose e ritirarsi nel massimo raccoglimento dentro di sé, come se tutto il resto non esistesse. Per questo S. Agostino, parlando con Dio, dice: 
"Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo " (Sol. c. 30).
Dio, dunque, è nascosto nell'anima dove il vero contemplativo deve cercarlo.
                                                                                           C 1,6

E' necessario ricordare che il Signore sostanzialmente dimora ed è presente in qualsiasi anima, anche in quella del più grande peccatore della terra.
Questa unione sostanziale tra Dio e le creature esiste sempre e in forza di essa Egli conserva loro l'essere.
Se questa venisse a mancare, le creature cesserebbero di esistere e ricadrebbero nel nulla.
Perciò quando parlo di unione non intendo riferirmi a quella sostanziale, che esiste sempre, ma all'unione e trasformazione dell'anima in Dio, che non si verifica sempre, ma solo quando vi è somiglianza di amore.
                                 2S 5,3

Signore e Sposo mio, concedimi completamente tutto ciò che finora mi hai dato solo in parte, mostrami in piena luce ciò che mi hai fatto solo intravedere e donami completamente, comunicandomi te stesso, quello che mi comunichi come per scherzo per mezzo di altri.
Sembra a volte che nelle tue visite tu stia per darmi il dono prezioso del tuo possesso, ma quando l'anima si raccoglie per goderne, se ne trova priva, poiché tu glielo nascondi...
Finisci di donarti a me davvero dandoti del tutto al tutto dell'anima mia, affinché ella ti possieda totalmente.
                          C 6,6

C'è da notare come Dio sia pronto a consolare l'anima e a soddisfarla nelle sue pene e nelle sue necessità quando non ha, né pretende, soddisfazione e conforto alcuno fuori di Lui.
                            C 10,6

 

 


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