|
CENNI STORICI
Nel 1901, una
comunità di
carmelitane scalze
francesi,
proveniente da
Trévoux (diocesi di
Belley), in seguito
alle leggi contro le
Congregazioni
Religiose e
all’espropriazione
del loro monastero,
chiedeva
l’autorizzazione di
stabilirsi
temporaneamente a
Roma, in attesa di
poter tornare in
Francia.
Il
Carmelo di Trévoux
era stato fondato
nel 1668 dal Carmelo
di Salins. Nel 1792
la comunità fu
dispersa dalla
Rivoluzione
francese. Solo nel
1874 le carmelitane
poterono tornare a
Trévoux. Il gruppo
delle fondatrici,
questa volta, era
partito dal Carmelo
di Bédarieux. Nei
nostri archivi sono
conservati i
documenti relativi a
questi avvenimenti:
le Bolle di
Fondazione, il Libro
delle Professioni
dal 1670 al 1791 e
(dopo la
Rivoluzione) dal
1874 ai nostri
giorni…
Il Papa
Leone XIII accolse
in Vaticano la
comunità che si
trovata in uno stato
do estrema povertà e
le carmelitane, in
un primo tempo,
furono ospiti
nell’Ospizio di S.
Marta in Vaticano.
Diverse comunità
religiose di Roma
offrirono loro, in
seguito, generosa
ospitalità, fino a
quando le monache
trovarono una casa
in affitto: la Villa
Tre Orologi, situata
sul “Clivum
Cucumeris”, luogo di
sepoltura dei
cristiani, come
risulta dal
Martirologio Romano
in data 5 agosto.
Nella proprietà si
trova infatti
l’entrata di
un’antica catacomba
(ancora
attualmente).
Durante il
pontificato di S.
Pio X, le cui
sorelle erano in
affettuosa relazione
con la comunità,
questa si stabilì
definitivamente a
Roma, mentre il
monastero di Trévoux
era stato
completamente
distrutto per ordine
del governo.
La proprietà
“Villa Tre Orologi”
fu acquistata e, nel
1921, si procedette
alla costruzione di
un monastero
regolare sullo
stesso terreno della
Villa. La strada
senza uscita,
diventata Via dei
Tre Orologi, si apre
all’angolo di Via
delle Tre Madonne,
nome ormai
tradizionalmente
unito a quello del
“Sacro Cuore”, per
identificare il
nostro Carmelo.
|